Un aiuto sicuro e veloce per toglierti tutti i dubbi. Una vasta selezione delle domande più frequenti che in tutti questi anni i nostri clienti ed i nostri visitatori ci hanno fatto.
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Internet |
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23.
Come funziona la procedura d’acquisto? |
| L’accesso
al catalogo dei prodotti può avvenire tramite un motore
di ricerca interno al sito, oppure semplicemente sfogliandone
le pagine. Selezionato il prodotto, verrà mostrata la
relativa scheda, una pagina con una serie di informazioni dettagliate
connesse a quell'articolo. Un pulsante del tipo "aggiungi
al carrello" permette di inserire quel prodotto nel carrello
virtuale. Con questa operazione non si acquista realmente il
prodotto: prima di arrivare alla cassa è sempre possibile “rimettere
il prodotto sullo scaffale” e uscire. In ogni momento,
cliccando sull’icona del carrello della spesa, è possibile
visualizzarne il contenuto e modificare le quantità o
i prodotti selezionati, oppure annullare tutte le scelte. Una
volta terminati gli acquisti, si passa alla cassa virtuale. Occorre
compilare un modulo d'ordine, nel quale dovranno essere inseriti
i dati personali per la fatturazione e per la consegna della
merce. Per facilitare la procedura, molti siti prevedono la registrazione.
A questo punto verrà chiesto di scegliere il tipo di spedizione
e la modalità di pagamento. Prima che la procedura sia
completata una pagina riassumerà il costo totale dell'acquisto;
da qui, cliccando su “Invia” o "Acquista" l'ordine
potrà essere inviato. Se si sceglie di pagare con carta
di credito in modalità online, avverrà il trasferimento
sul server sicuro della banca, dove i dati relativi alla carta
possono essere inseriti con sicurezza. Diffidate di negozi che
richiedono il numero di carta di credito direttamente nel modulo
d’ordine. L'ordine è concluso quando l'acquirente
riceve l’e-mail di conferma, anche se legalmente il contratto
di acquisto viene perfezionato con il pagamento. L’e-mail
di conferma va conservata, in quanto è l'unico documento
che dimostra la sottoscrizione del contratto, e serve nel caso
in cui l’acquirente volesse far valere i propri diritti,
così come previsto dalla normativa. Per maggiore sicurezza
andrebbero stampate le informazioni relative al processo di acquisto. |
24.
Acquistare su internet è sicuro? |
| Quando ci si
domanda se acquistare su internet è sicuro, occorre stabilire
cosa si intende per sicurezza. Possiamo identificare due ambiti:
il primo è relativo al prodotto che vogliamo acquistare
e alle garanzie circa la sua idoneità e aderenza a quanto
il venditore afferma. Acquistando via internet non abbiamo la
possibilità di toccare con mano il prodotto, e quindi
neppure di constatarne la qualità. In secondo luogo ci
si può domandare se le transazioni che avvengono mediante
internet siano sicure: i dati riguardanti la carta di credito
possono essere rubati e utilizzati per effettuare acquisti da
parte di terzi? Rispondere a queste due domande è abbastanza
facile. Occorre però fare una premessa, distinguendo il
commercio elettronico effettuato in Italia da quello realizzato
all’estero. Il consumatore italiano che vuole comprare
online in Italia è tutelato da leggi apposite; quando
però si oltrepassa il confine e si acquista in Paesi stranieri,
le cose si complicano. In questo caso il foro competente è quello
del venditore (*), per cui occorre una certa cautela prima di
avventurarsi in acquisti in Paesi extracomunitari e con e-shop
non noti a livello internazionale. In Europa come in Italia la
legislazione è omogenea. Se acquistiamo un prodotto e
ci accorgiamo che non è quello che volevamo, possiamo
sempre restituirlo chiedendo il rimborso. Infatti in Italia è stata
recepita la direttiva (97/7/CE) sulla tutela dei consumatori
in materia di contratti conclusi a distanza (D.lgs. 22 maggio
1999, n. 185), è stato approvato (con D.p.r. 28 luglio
1999, n. 318) il regolamento sulle misure minime di sicurezza
previste dal dlgs. 196/03 in materia
di privacy, e da ultima, la nuova Direttiva sul commercio elettronico.
Si tratta di una legge relativa ai contratti a distanza e comprende
qualsiasi contratto, stipulato tra un fornitore e un consumatore,
concernente beni o servizi, interamente negoziato con tecniche
di comunicazione a distanza. In base alla nuova disciplina, il
consumatore che intenda esercitare il diritto di recesso dovrà inviare
al fornitore una comunicazione in tal senso, nel termine di dieci
giorni (o a volte sette) che decorrono:
• nell’ipotesi di contratti riguardanti la fornitura
di beni, dalla data di ricevimento della merce;
• per i contratti riguardanti la prestazione di servizi,
dalla data di ricezione dell’informativa.
Per evitare confusione ed incertezze interpretative deve essere
l’operatore stesso a indicare il termine di decorrenza
e soprattutto le modalità, ad esempio via e-mail, di
comunicazione del recesso. Quindi, se l’acquisto effettuato
non è di nostro gradimento, possiamo sempre ritornare
sui nostri passi. È importante cercare nel sito del
venditore le note riguardanti il diritto di recesso: nonostante
questo sia garantito per legge, la sua accurata descrizione
nel negozio virtuale è segno di serietà e precisione
del venditore. Per quanto riguarda le transazioni online, cioè il
pagamento con carta di credito, è ragionevole dire che
si può stare tranquilli. Se si utilizza un sistema di
pagamento messo a punto da Servizi Interbancari (Telepay, SET)
o un gateway di una banca, i dati inseriti viaggeranno in internet
crittografati e indecifrabili per chiunque. Ovviamente non
esiste la sicurezza assoluta: un gruppo di formidabili hacker,
spendendo tanto tempo ed utilizzando super computer, potrebbe
anche decifrare i dati, ma il costo di questa operazione non è assolutamente
ripagato dal bottino. Occorre infatti ricordare che la carta
di credito consente di utilizzare un massimale mensile che
nella grande maggioranza dei casi è di 1500 euro. Inoltre
proviamo a pensare quante volte pagando in un negozio con una
carta di credito perdiamo di vista la carta stessa; oppure
quando al ristorante la consegniamo tranquillamente al cameriere,
che ce la riporta dopo aver effettuato la transazione! Sicuramente
sono situazioni potenzialmente più pericolose dell’acquisto
via internet. |
25.
Quali sono i vantaggi dell’e-commerce? |
In primis la
possibilità di vendere il proprio prodotto ad ogni ora
del giorno in qualsiasi giorno della settimana, in poche parole
sempre, 24 ore su 24, 365 giorni su 365, il tutto a costi di
gestione contenuti.
La vetrina o il catalogo elettronico ha una visibilità mondiale
accessibile da qualsiasi computer sulla terra che abbia una connessione
internet. E fra poco, con l'avvento dei telefonini UMTS, sarà sufficiente
un cellulare.
Il cliente paga con carta di credito, la procedura avviene in
un'area criptata e protetta con un sistema sicuro garantito e
certificato. Nel momento in cui il cliente esegue l'ordine di
acquisto la banca convenzionata, attraverso cui passa la transazione,
accredita sul conto del commerciante l'importo relativo all'acquisto
dei beni o dei servizi. E’ possibile anche acquistare con
altri mezzi quali contrassegno, bonifico bancario o bollettino
postale, a secondo anche della disponibilità dell’azienda
che vende il prodotto o del singolo commerciante.
Il venditore quindi non deve immobilizzare capitali per fare
scorte ingenti di magazzino.
Il cliente, sia che viva in una grande città o che risieda
nel posto più isolato, ha tutto alla portata di un click.
Il commerciante, visti i minori costi fissi di gestione: affitto
locali e magazzino, stipendio dipendenti, spese generali, ecc.,
può effettuare una serie di sconti appetibili rispetto
ai commercianti tradizionali.
Il corriere espresso convenzionato passa a ritirare l'imballo
dal commerciante e consegna il prodotto nelle mani del cliente
finale. |
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